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Commemorazione del partigiano Adelmo Santini

on Venerdì, 18 Ottobre 2019. Posted in Comune

Commemorazione del partigiano Adelmo Santini

Si è svolta stamattina, venerdì 18 ottobre, a  Groppoli, la cerimonia di commemorazione del partigiano aglianese Adelmo Santini. Ad essa hanno partecipato, fra gli altri, una rappresentanza di studenti dell’Istituto Comprensivo B. Sestini di Agliana, la sezione ANPI di Agliana ed il Sindaco Luca Benesperi. Riportiamo qui di seguito il testo dell’intervento del Sindaco di Agliana:

Adelmo Santini, quando fu catturato, torturato, legato con il filo di ferro a un ulivo e fucilato dai nazifascisti, la mattina del 25 agosto 1944, non aveva ancora 17 anni, forse più giovane di alcuni dei ragazzi qui presenti.

Aglianese, studente nel Collegio francescano di Poppi, nella seconda metà di giugno del ‘44, il Biondino (come veniva chiamato) entrò a far parte della formazione partigiana “Ubaldo Fantacci”. Dopo uno scontro a fuoco a Serravalle fu catturato il 24 agosto e l’indomani fucilato a Groppoli.

Le notizie sulla sua vita e azione le abbiamo grazie a un importante lavoro dell’ex Sindaco di Agliana e amico Marco Giunti “Toponomastica della resistenza aglianese”.

Agliana, devota profonda nei confronti dei propri caduti, già dal 1945 intitolò una via cittadina ad Adelmo Santini.

Il 29 ottobre 1971, con Decreto del Presidente della Repubblica, gli è stata conferita la Medaglia di Bronzo al Valore Militare “alla memoria” con la motivazione:
“Giovanissimo studente esente da obblighi di leva, si portava in montagna per seguire il padre nella locale formazione partigiana, partecipando a tutte le azioni con coraggio ed entusiasmo. Nel corso di un attacco nemico di sorpresa cadeva prigioniero. Minacciato e seviziato, nulla rivelava che potesse danneggiare i commilitoni, pur consapevole di giocarsi la vita. Condannato a morte, si immolava generosamente per la libertà della Patria. – Torricchio - Serravalle Pistoiese (Pistoia) 25 agosto 1944.”

Il 22 gennaio 1972 fu insignito, dal Comandante del Distretto Militare di Firenze, della Croce al Merito di Guerra “alla memoria” in seguito ad attività partigiana.
La Commissione istituita nel dopoguerra dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri riconobbe ad Adelmo Santini la qualifica di partigiano combattente della formazione “Ubaldo Fantacci” e quella di caduto per la lotta di liberazione.
Auspice l’ANPI, davanti all’ulivo ove avvenne la fucilazione il Comune di Agliana ha realizzato nel 1978 un monumento che ricorda il suo sacrificio, opera dello scultore Lindo Meoni.

Ha lasciato tutto e con la vita davanti ha scelto di poter perdere ogni certezza per un mondo migliore. Era un ragazzo come noi, come voi: con le proprie speranze, i propri sogni, i propri amori. Ha scelto di morire per le proprie idee. E se pensiamo che ora il massimo che siamo spesso capaci di fare per rivendicare quello in cui pensiamo è scrivere su internet, magari comodamente dal divano di caso, il suo esempio deve farci ancora più riflettere.

Vedete ragazzi, nella vita ci sono uomini che stanno seduti. E appassiscono. E poi ci sono gli altri. Il sangue di chi ha contribuito a donarci un futuro di pace non sia vano. Tocca a noi, a voi, curare questo lascito, senza dare mai per scontato che la libertà è un valore assoluto e irrinunciabile, antidoto verso certi rigurgiti che, purtroppo, periodicamente tornano a galla.

Sandro Pertini diceva (e sottoscrivo): “E’ meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittature.”

E il valore profondo della memoria, che non significa feticcio a cui ancorarci e lavarci la coscienza durante gli anniversari di rito, sia materia viva pronta a nutrire ogni giorno della nostra vita le nostre azioni; viatico affinché certi orrori non si ripetano mai.

Viva la libertà!

Il Sindaco Luca Benesperi

COMUNE DI AGLIANA