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Feminae: ritratti di donne all'origine della civiltà

on Martedì, 04 Marzo 2014. Posted in Cultura, Biblioteca

Incontro con la saggista Flora Gestri Greco

Feminae: ritratti di donne all'origine della civiltà

Si terrà l'11 marzo prossimo, alle ore 21, nella Biblioteca A. Marcesini l'incontro dal titolo "Feminae: femminile, plurale. Ritratti di donne all'origine della civiltà". La serata sarà condotta dal giornalista Massimo Vitulano che presenterà la storica e scrittrice Flora Gestri Greco. Saranno presenti Paola Cipriani per la Biblioteca di Agliana e gli assessori Lucilla di Renzo e Alberto Ciampi.

Pubblichiamo qui di seguito la presentazione della serata scritta da Massimo Vitulano (che ringraziamo per l'intervento su questo sito.)

Cercate tra le pieghe della Storia, perché è là che troverete certe personalità a cui solo il tempo ha reso giustizia. Perché la Storia, si sa, è scritta dai vincitori, con quel tratto fermo che solo la penna e la spada dell’uomo ha saputo tracciare. Chiedete di quelle migliaia di donne che oggi si perdono nell’anonimato. Scoprirete quanto povero sarebbe stato il mondo senza il loro delicato passaggio.

Sono proprio loro le protagoniste dei libri di Flora Gestri Greco. La scrittrice pistoiese, che da decenni si dedica incessantemente agli studi di genere, ha voluto riscrivere i fatti del passato per offrire qualcosa di più di una semplice traccia alla memoria dell’umanità. Sarà lei l’ospite del prossimo incontro organizzato dal Comune all’interno della biblioteca di via Goldoni. Per celebrare il mese dedicato alla donna, discuterà delle tante figure femminili che hanno affollato l’antichità, dalle civiltà mesopotamica, alle piramidi d’Egitto, per finire con la Roma imperiale. Tra spaccati di vita quotidiana ed usanze lontane, avrà inizio un viaggio indietro nel tempo alla scoperta di quelle donne che, seppur capaci e ricche di doti, hanno sempre vissuto all’ombra dei mariti.

La fama dell’uomo ha oscurato il valore della donna. Ciò è accaduto con Sara, moglie di Abramo, la cui sterilità avrebbe arrecato danno al patriarca, se Dio non fosse intervenuto assicurandogli una progenie numerosa. Tutto questo solo dopo aver giaciuto con la schiava Agar, che dette ad Abramo, un figlio di nome Ismaele. Solo più tardi l’anziana Sara partorì, per grazia divina, Isacco.

Oppure Santippe, moglie del filosofo Socrate, celebre per la sua dottrina e per la tragica morte. Di lei si tramandano solo episodi di una certa ironia, come le continue sfuriate contro il marito, ma non ci sono dubbi che dietro quella donna ci fosse più di una semplice comare bisbetica. Ma questo fu l’aspetto che alle fonti piacque tramandarci, forse per accrescere ulteriormente la celebrità del filosofo greco.

La Storia può essere letta in tanti modi ed è questo che dobbiamo proporci di fare.  

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