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la grafica di Vanni Mangoni in mostra al Moderno

on Martedì, 15 Dicembre 2015. Posted in Teatro Moderno, Cultura

la grafica di Vanni Mangoni in mostra al Moderno

Giovedì 17 dicembre, doppio appuntamento al Teatro Moderno di Agliana con l'inaugurazione della mostra di grafica dell'artista aglianese Vanni Mangoni alle 18 e la proiezione di SAMSARA, film inedito in Italia, scelto dallo stesso artista per una serata all'insegna della meditazione, del sacro, del confronto con le culture primitive.

Un oceano dell’esistenza, la grafica di Vanni Mangoni di Lorenzo Cipriani
 
Vanni Mangoni è un artista atipico ed originale, difficile da catalogare in un settore o in un sistema dell’attuale mondo dell’arte. I suoi lavori non riflettono la contemporaneità,  s’immergono invece nel tempo come attraverso un’esperienza meditativa alla ricerca degli stati più profondi della propria coscienza.
 
In un primo momento le immagini che affollano i suoi disegni sembrano comporre iconografie arcane, ma se si ha la pazienza di osservarli si raggiunge una condizione in cui il significato di ogni figura comincia a rendersi chiaro in relazione a quelle circostanti. Come quando da uno spazio oscuro si oltrepassa un varco che immette in un luogo pervaso dalla luce, l’osservazione porta ad uno stato di maggiore consapevolezza. Ognuno può intraprendere il proprio personale viaggio, come durante una seduta di meditazione.
 
Potremmo definirla arte meditativa o arte visionaria, secondo come la definisce l’artista, ma in realtà dare un’etichetta a queste forme di espressione serve a poco. Così come descriverne i suoi elementi grafici o la simbologia contenuta. Le opere di Vanni Mangoni hanno bisogno di essere guardate così come si guarda la propria figura ad uno specchio nel tentativo di capire chi siamo.
 
Sono opere cognitive, secondo l’assunto dell’oracolo di Delfi che invitava a conoscere se stessi, fine ultimo di tutta la speculazione umana. Ispirate dalla profonda verità che si trova in diverse cultura indigene, questi lavori trattano temi universali che vanno dal rapporto con la Natura, all’unicità di tutti gli esseri viventi, alla presenza di figure totemiche e simboliche, come quelle della Grande Madre Terra o degli animali sacri dei nativi americani. Tutti elementi che concorrono a condurci in una ricerca dei nostri archetipi, mai sopiti sotto gli innumerevoli strati di quello che Aby Warburg chiamava il “deposito della memoria”.
 
Così come si ritrovano, apparentemente senza ragione, iconografie simili a distanza di tempo e di spazio, e come queste immagini possano generare dei ponti di collegamento fra la nostra capacità di consapevolezza e quella di culture anche molto distanti da noi, i lavori grafici di Vanni Mangoni sono un mezzo per comprendere la verità: cioè quella forma di pensiero unico che permea ogni cellula del nostro corpo in relazione con tutto ciò che esiste intorno a noi.
 
Biografia
Vanni Mangoni è un artista italiano cresciuto a Pistoia. Dopo aver scoperto una passione per il disegno ed altre forme di espressione artistica fin da una giovane età, ha fatto dell’arte il soggetto principale dei suoi studi presso il Liceo Artistico “A. Passaglia” di Lucca, per poi affrontare quelli universitari alla prestigiosa University of Southern California di Los Angeles dove si è laureato in Belle Arti e Cinema nel 2010.
 
Nel 2011 ha scartato l’opportunità di proseguire ulteriormente il proprio percorso accademico presso la New York University dove aveva ottenuto la possibilità di conseguire un corso di master in Cinema, scegliendo invece di continuare a viaggiare il mondo ed assorbire le culture e prospettive dei popoli incontrati (tra i quali, di grande influenza, sono stati gli Indigeni del Nord, Centro e Sud America e gli Aborigeni Australiani). 
 
La stessa curiosità nell’esplorare aree diverse e le loro tradizioni è rispecchiata nella sua arte; le sue creazioni eclettiche in forme, stile e soggetti offrono una finestra sul mondo ricco e variopinto di questo artista. E’ proprio all’estero infatti che la maggior parte dei lavori di Vanni è stata concepita e creata, dagli story-boards per film di Hollywood, ad illustrazioni per libri, ai suoi disegni e dipinti visionari, fino al grande affresco dell’ufficio postale di Bangalow, Australia, diventato per questo meta di attrazione turistica e locale. 
 
Oggi, ispirato dalla voglia di portare “a casa” il frutto delle sue esperienze personali ed artistiche, Vanni è tornato per condividere la sua prospettiva sull’esistenza, fresca eppure senza tempo; tema principale delle sue opere visionarie. 
 
 
SAMSARA di Ron Fricke
Da non confondere con l’omonimo lungometraggio del 2001 di Pan Nalin, Samsara (termine che in sanscrito significa “costantemente in moto” e rimanda al ciclo di vita, morte e rinascita della religione buddhista) è un viaggio che tocca innumerevoli angoli del pianeta e attraverso sequenze di eccezionale potenza visiva, amplificate da suoni e musiche che da quelle immagini sembrano naturalmente scaturire, compone un universo spaziotemporale in cui il più remoto passato e il più contemporaneo presente finiscono per unirsi in una perfetta circolarità.
 
Ogni inquadratura sembra animata da un’energia spirituale interna che evoca a un tempo l’eternità e la precarietà delle cose, il mistero della natura e dell’esistenza umana, la straziante meravigliosa bellezza del creato e l’abbacinante perfezione della morte. Così il film, mai distribuito in Italia, si trasforma in un’esperienza di stupefazione, una meditazione guidata, un distaccamento da sé e dalla vita di sempre per ritrovare il senso del sacro e il desiderio di infinito.

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