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Montemurlo, Montale e Agliana insieme per una nuova visione dello sviluppo del territorio

on Giovedì, 24 Novembre 2016. Posted in Facebook, Comune

Montemurlo, Montale e Agliana insieme per una nuova visione dello sviluppo del territorio

Montemurlo, Montale e Agliana insieme per una nuova visione strategica della pianificazione e dello sviluppo del territorio. I sindaci, Ferdinando Betti di Montale, Mauro Lorenzini di Montemurlo e Giacomo Mangoni di Agliana – accompagnati dalle rispettive giunte - hanno firmato questa mattina nella sala consiliare “La Badia” del Comune di Montale, il protocollo d'intesa “Pianificazione territoriale sovracomunale”, documento che pone le basi per una nuova governance dell'area.

I tre Comuni insieme contano circa 50mila abitanti e un territorio di 75 km quadrati. In seguito alla recente riforma delle Province, le tre amministrazioni hanno ravvisato la necessità di riorganizzare e consolidare lo sviluppo e le infrastrutture a servizio della crescita in una logica sovracomunale e sono partiti dal principale strumento di programmazione a disposizione dei Comuni: una nuova pianificazione urbanistica intercomunale.

«Insieme si vince. Le crisi economiche e sociali di questi ultimi anni ci impongono di guardare al futuro insieme, sia da un punto di vista urbanistico che di strategia economico-industriale - ha sottolineato il sindaco del Comune di Montale, Ferdinando Betti – Da soli è sempre più difficile raggiungere risultati. Questo è il primo passo di un percorso che ci deve portare a guardare insieme verso una pianificazione condivisa e alla creazione di servizi ai cittadini in una logica d'area».

Il sindaco Betti ha poi ricordato a collaborazione è ancora più stretta, perché a breve le due amministrazioni assoceranno alcuni servizi.

Sulle politiche territoriali Agliana, Montale e Montemurlo, dunque, d'ora in avanti ragioneranno insieme e lo faranno “in grande” per avere maggior peso, da un punto di vista economico e infrastrutturale rispetto alla Regione e agli altri Comuni della Piana Firenze - Pistoia. L'esempio vincente che “insieme è meglio”, le tre amministrazioni (in questo caso anche con il contributo di Quarrata) lo hanno avuto sulla questione della stazione di Montale, per la quale i sindaci hanno rivendicato e ottenuto dalla Regione più treni, più parcheggi e una maggiore interconnessione con il trasporto pubblico locale. Per i sindaci la stessa logica deve valere quando si parla di sviluppo industriale e infrastrutture.

« Il compito della politica è saper analizzare i mutamenti e creare orizzonti di sviluppo a medio - lungo termine. - ha detto il sindaco di Agliana, Giacomo Mangoni - Le città metropolitane entro il 2050 saranno i principali centri di sviluppo economico e sociale e noi, che siamo molto vicini a Firenze, non vogliamo restare periferia, ma, attraverso una politica comune, vogliamo diventare un interlocutore forte e credibile in una logica d'area vasta».

Per i sindaci i muri e le chiusure campanilistiche non servono a nessuno, serve piuttosto far diventare il territorio compreso tra Prato e Pistoia ancora più attrattivo per le aziende, con collegamenti veloci ed efficienti, con la localizzazione di strutture e infrastrutture di interesse sovracomunale, con politiche di semplificazione delle procedure amministrative, di pianificazione delle risorse e degli interventi per la messa in sicurezza del territorio contro il rischio idro-geologico, sismico ecc.

« Il campanilismo non può bloccare lo sviluppo - ha detto il sindaco di Montemurlo, Mauro Lorenzini- Le amministrazioni locali hanno il compito di assecondare e favorire il cambiamento nell'interesse dei cittadini e delle imprese, le quali già si stanno unendo per essere più forti e competitive sui mercati. Montemurlo e Montale, ad esempio, stanno lavorando per ottenere i finanziamenti necessari per realizzare un ponte che colleghi le due aree industriali di Oste e Montale. Il distretto montemurlese oramai ha il 90% dei capannoni occupati, quindi, dobbiamo lavorare insieme se vogliamo continuare ad attrarre aziende e offrire prospettive occupazionali ai nostri giovani».

Il territorio dei tre Comuni può diventare un'area importante oggi come nel passato, un tempo diviso dai torrenti Agna e Bura ed oggi unito da una visione comune. Un territorio, sotto molti punti di vista omogeneo, che inizia un percorso di lavoro condiviso per centrare obbiettivi di crescita e benessere diffusi nell'interesse delle proprie comunità.

A metà dicembre Agliana, Montale e Montemurlo si incontreranno di nuovo nell'ambito di un convegno pubblico a Villa La Smilea a Montale per avviare un confronto e una discussione sui contenuti dell'intesa e per recepire idee, suggerimenti e riflessioni da parte dei cittadini e delle categorie economiche e sociali.

COMUNE DI AGLIANA