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p) Informazioni per ritardato od omesso pagamento

Informazioni rilevanti per il caso di ritardato od omesso pagamento, ivi inclusa l’indicazione, per quanto applicabile, del tasso di interesse di mora e/o di penalità e/o sanzioni, nonché tutte le indicazioni utili affinché l’utente sia messo in condizione di procedere tempestivamente al pagamento dell’importo dovuto.

Riferimenti normativi

Informazioni rilevanti per il caso di ritardato od omesso pagamento, ivi inclusa l’indicazione, per quanto applicabile, del tasso di interesse di mora e/o di penalità e/o sanzioni, nonché tutte le indicazioni utili affinché l’utente sia messo in condizione di procedere tempestivamente al pagamento dell’importo dovuto.

Documenti

Conseguenze del mancato versamento

In caso di mancato o parziale versamento alle prescritte scadenze dell'importo richiesto, il Comune provvede alla notifica, anche mediante servizio postale con raccomandata A.R. o posta elettronica certificata, di un sollecito di versamento, contenente le somme da versare in un unica soluzione entro il termine ivi indicato. In mancanza del pagamento, si procederà alla notifica dell'avviso di accertamento d'ufficio o in rettifica, a norma dei co. 161 e 162 dell'art. 1 della Legge 296/2006 e del comma 792 e seguenti della L. 160/2019, comprensivo del tributo o del maggiore tributo dovuto, oltre che degli interessi, delle sanzioni, delle spese e degli oneri di riscossione.

Prima della notifica di un formale atto di accertamento o di liquidazione da parte del Comune, Il contribuente può avvalersi del ravvedimento operoso.
Per sanare omessi o parziali versamenti, è possibile regolarizzare la propria posizione applicando il ravvedimento operoso, che consiste nel versare:
- L'imposta TARI non versata
- Gli interessi legali, calcolati giorno per giorno.
- Una sanzione ridotta, che varia in base a quando si effettua il pagamento.

Di recente c'è stata una riforma fiscale che ha cambiato la sanzione base per omesso/parziale versamento dal 30% al 25% del tributo. Abbassando la sanzione di partenza, si sono create due situazioni diverse:
- VECCHIO REGIME (Sanzione base del 30%) che sii applica a tutte le tasse scadute prima del 1° settembre 2024.
- NUOVO REGIME (Sanzione base del 25%) che si applica a tutte le tasse scadute dopo il 1° settembre 2024. 
Più la sanzione base è bassa, più lo sconto finale del ravvedimento operoso è conveniente.
Inoltre, più il contribuente è veloce a pagare, più lo sconto è alto. 

Ecco come si trasformano le percentuali in base ai giorni di ritardo:

Se la TARI è scaduta DOPO il 1° settembre 2024 (Regime al 25%)
Entro i primi 14 giorni di ritardo: si paga una sanzione piccolissima dello 0,083% per ogni giorno. 
Tra il 15° e il 30° giorno: La sanzione diventa fissa all'1,25%.
Tra il 31° e il 90° giorno: La sanzione sale all'1,39%
Oltre i 90 giorni (ma entro un anno): La sanzione sale al 3,13%.
Da un anno in poi: La sanzione rimane ferma al 3,57%

Se la TARI è vecchia, scaduta PRIMA del 1° settembre 2024 (Regime al 30%)
Entro i primi 14 giorni di ritardo: si paga lo 0,10% per ogni giorno di ritardo.
Tra il 15° e il 30° giorno: La sanzione è fissa all'1,50%.
Tra il 31° e il 90° giorno: La sanzione sale all'1,67%.
Oltre i 90 giorni (ma entro 1 anno): La sanzione sale al 3,75%.
Tra 1 e 2 anni di ritardo: La sanzione sale al 4,29%
Oltre i 2 anni di ritardo: la sanzione sale al 5,00% )

Facendo un esempio, per capire cosa cambia davvero nei calcoli:
- Tari da pagare €100
Se si decide di pagare una TARI dimenticata dopo ben 2 anni dalla scadenza:
Con la nuova legge (scadenze recenti) Paghi solo €3,57 di sanzione.
Con la vecchia legge (scadenze passate): Paghi €5,00 di sanzione

Attenzione però agli interessi legali che continuano a maturare fino al giorno del pagamento.

Ultimo aggiornamento pagina: 05/06/2026 15:47:16

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